Vigilia in Tempesta - (primizie di febbraio)

Vigilia in Tempesta

Sarà sicuramente capitato anche a voi di vivere un inaspettato temporale estivo. Appena il giorno prima ci si trovava immersi in un sole che scaldava  un mondo dai colori accesi e vibranti. Poi ci siamo risvegliati sotto una coltre di minacciose nubi, in un mondo che ci ha stupito nell'apparirci così diverso, pur essendo il medesimo. Ci si sorprende nel rilevare di come passeggiare nei posti di prima ci sembri come passeggiare in tutt’altri posti. L’atmosfera cambia, la temperatura si abbassa, quel senso di libertà e giovialità tipico dell’estate svanisce, ed eccoci di colpo proiettati in un mondo diverso, messo a lutto da un sole che non c’è più.

Lo stesso avviene anche nella vita dell’individuo come pure in quella di una Chiesa. La Chiesa è la stessa del giorno prima, le persone sono le stesse, ma Dio permette temporali e venti che per un qualche motivo fanno apparire quel luogo come completamente diverso. Ma poi accade qualcosa. Il rombo dei tuoni via via si allontana, le nuvole cominciano a sfumarsi di bianco qui e là, fino a che il cielo plumbeo comincia a squarciarsi in pezze di luce azzurra fino a conquistare, a colpi di sole, tutto il panorama.

Eppure ancora non sembra come il giorno prima: ora è addirittura meglio. Un senso di leggerezza dimenticata si avverte nell’aria che, lavata dalla pioggia, mostra dei colori addirittura migliori. Le strade appaiono linde, pulite dalle scorie accumulate. Le persone ricominciano a vivere la vita del giorno prima, ma non come prima, anzi meglio di prima, con maggiore entusiasmo e passione per questo Dio, che alla fine ci ha sempre soccorsi. Così è la vita di un uomo, e così è la vita della Chiesa: servire la Parola di Dio seguendola in qualunque luogo e tempo ci porterà nella certezza che il bel tempo di prima non tornerà anzi, ne verrà uno ancora più bello. E' quel tempo dove, se la vigilia è in tempesta, oggi è il giorno migliore.

Giovanni 2:9 E, come il maestro della festa assaggiò l'acqua mutata in vino (or egli non sapeva da dove venisse quel vino, ma ben lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), il maestro della festa chiamò lo sposo, e gli disse: «Ogni uomo presenta all'inizio il vino migliore e, dopo che gli invitati hanno copiosamente bevuto, il meno buono; tu, invece, hai conservato il buon vino fino ad ora»

02 febbraio 2017
Pastore Alessandro Lilli

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